Facebook ora è un ente pubblico. Uno zoo o qualcosa di simile.

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Avevo già scritto due righe in merito al disclaimer sulla privacy qualche mese fa. Noto però con piacere, per la gioia dell’istat e di tutti gli indicatori demografici che la mamma degli stolti è sempre bagassa, e in quanto tale, figlia. Succede così che a distanza di qualche mese dalla prima traduzione italiana ci ritroviamo con una versione integrata riveduta e corretta dell’onnipotente messaggio col quale ci possiamo difendere da facebook tutelando la nostra privacy e quella dei quintali di dati che fino ad oggi abbiamo riversato senza coscienza alcuna all’interno del social network blù. Questo magico messaggio sta ricominciando a girare su facebook proprio oggi 28 gennaio. (Ringraziamo per la segnalazione un’amica avvocatessa la quale garantisce: “è tutto vero, e funziona.”)

Ecco il testo del nuovo annuncio!

“Da oggi 28 gennaio dell’ anno 2013 essendo in perfetto stato delle mie facoltà mentali e come titolare di questo account in Facebook, dichiaro, alle parti interessate e in particolare per l’amministratore di società di Facebook, i miei diritti di autore sono collegati a tutte le mie informazioni personali, commenti, testi, articoli, illustrazioni, fumetti, quadri, foto e video professionali, etc.. (a seguito della convenzione Berner). Per uso commerciale degli articoli sopra menzionati, il mio consenso scritto sarà sempre necessario. Da questa affermazione, a Facebook è severamente vietato divulgare, copiare, distribuire, diffondere o eseguire qualsiasi altra azione contro di me basata su questo profilo o il tuo contenuto. Queste azioni proibite si applicano anche ai dipendenti, studenti, agenti o membri di qualsiasi squadra, sotto la direzione o il controllo di Facebook. Il contenuto di questo profilo sono informazioni private e riservate. La violazione della mia privacy può essere punita dalla legge (UCC 1-308 – 1 308 1-103 e lo statuto di Roma), in Brasile dal codice di protezione e tutela del consumatore (legge 8.078/90) e in Argentina dalla legge 26.388 del CCP.

Nota: Facebook ora è un ente pubblico. Tutti i membri sono incoraggiati a pubblicare una nota come questa; Se si preferisce, è possibile copiare e incollare questa versione. Se non la pubblichi almeno una volta, tacitamente si permette l’utilizzo di elementi quali foto, come pure le informazioni contenute nel tuo profilo e gli aggiornamenti di stato”.

Di seguito trovate il testo del vecchio post. Sempre attuale.

Ai miei tempi le catene di Sant’Antonio giravano via mail. Ai tempi di facebook, 10 anni dopo, girano via facebook.

Pensare che le persone smettano di pubblicarle, di crederci o che inizino ad avere voglia di informarsi prima di pubblicare appelli è pura utopia. Non è importante che la legge citata nel messaggio sia una legge americana, non è importante il contratto sottoscritto con facebook con cui si rinuncia di fatto alla proprietà di ciò che si carica all’interno del social network. Parte una catena e via, tutti giù, testa bassa e condividere. Combattere un fenomeno come questo sarebbe degno del miglior Don Chisciotte. Così, siccome non mi intendo di mulini e pale eoliche, ho deciso di seguire l’esempio di Maccio Capatonda ne “L’italiano medio”, di arrendermi e scrivere un messaggio anche io, messaggio che vi consiglio di pubblicare sulla vostra bacheca, per la vostra sicurezza s’intende.

IL MINISTRO DEGLI INTERNI HA CHIESTO (E OTTENUTO) L’ACCESSO A VOSTRA MAMMA SU FB. PER EVITARE DI AVERE UN FRATELLASTRO DA UN POLITICO VI CONSIGLIO DI FARE COPIA-INCOLLA SULLA VOSTRA PAGINA.

Dichiaro quanto segue: Qualsiasi persona o ente o agente o agenzia di qualsiasi GENERE , struttura governativa o privata, NON HANNO IL mio permesso (tranne su richiesta esplicita e con consenso mio personale) di fecondare mia mamma o qualsiasi parte del suo contenuto presente su facebook, comprese le foto; inoltre ci tengo a precisare che se nominate mia mamma vi scendo gente dai colli di San Michele, se mi state molto sul cazzo chiamo anche amici di Santuzza. Sono informato del fatto che a tali personaggi è strettamente proibito perdere in risse a colpi, craccate di mano, scazzottate multiple tagazzuè e tagazzuò. Quindi siete avvisati. Il contenuto di questo messaggio è privato e non dovete leggerlo. Se proprio dovete sbrigatevi, poi abbassate lo sguardo e state zitti. Le informazioni in esso contenute sono riservate ad un pubblico adulto. La violazione della mia privacy è punita con una pena che va da 1 a 3 anni di reclusione in via Schiavazzi.
Siccome sono troppo matto, per essere credibile ora vi cito una legge americana a caso: CC – 1 – 308 -1-103. Facebook è ora un’entità sovrannaturale quotata in borsa e in quanto entità sovrannaturale farà in modo che escano fantasmi e mostri tipo IT dagli scarichi del vostro bagno. PERTANTO PER LA VOSTRA PRIVACY VI CONSIGLIO DI ABBASSARE LA TAZZA DEL CESSO E DI TAPPARE IL LAVANDINO DOPO L’USO.
Siete tutti vivamente consigliati di frequentare un corso di italiano che vi permetta di scrivere un annuncio migliore di questo, o se preferite, copiate e incollate direttamente questa versione ma sappiate che come accadeva al liceo, se copiate senza cambiare le parole la maestra vi sbicca. Non pubblicare tale dichiarazione almeno una volta, permette indirettamente l’uso di oggetti quali anal intruder, frusta e zirogna di bue su di voi e sui vostri parenti. Immagini e informazioni contenuti nei vostri aggiornamenti di stato pubblici verranno sbagassati a manetta in tutta internet e se avete foto a tette fuori ci faremo fotomontaggi porno. Guardate che è vero!!!111

Mi raccomando lasciate anche gli 111 alla fine dei punti esclamativi. Sono fondamentali.

Se questo post diventerà famoso lo troverete nella sezione “antibufala” del sito  www.attivissimo.net,  il blog di un bravo giornalista, Paolo Attivissimo, che ormai da anni si spende ad indagare l’origine e i segreti delle migliaia di panzane che girano su internet. Salvaisì.

[Aggiornamento: con la nuova normativa che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2015 ovviamente il post ha ripreso a girare. Come potete notare è praticamente lo stesso, hanno solo modificato la data.] Ecco il testo del “nuovo” annuncio. A causa del fatto che Facebook ha scelto di coinvolgere software che permetterà il furto delle mie informazioni, dichiaro che: In questa data del 29 novembre 2014, in risposta alle nuove linee guida di Facebook e di cui agli articoli L .111, 112 e 113 del Codice della Proprietà Intellettuale, dichiaro che i miei diritti sono attaccati a tutti i miei dati personali, disegni, dipinti, foto, testi, video ecc … postati sul mio profilo. Per l’uso commerciale di quanto sopra il mio consenso scritto è richiesto in ogni momento.
Chi legge questo testo può copiare / incollare sulla sua bacheca di Facebook. Questo permetterà loro di porsi sotto la protezione del diritto d’autore. Con questa affermazione, dico a Facebook che è vietato divulgare, copiare, distribuire, diffondere o intraprendere qualsiasi altra azione contro di me sulla base di questo profilo e/o il suo contenuto. Le misure di cui sopra si applicano anche ai dipendenti, studenti, agenti e qualsiasi altro personale o sotto la direzione di Facebook.
Il contenuto del mio profilo include informazioni private. La violazione della mia privacy è punibile per legge (UCC 1-308 1-308 1 -103 e dello Statuto di Roma). Facebook è ora un’entità quotata in borsa. Tutti i membri sono invitati a scrivere un commento di questo tipo, o se si preferisce, è possibile copiare e incollare questa versione. Se non hai rilasciato questa dichiarazione almeno una volta, è tacitamente consentito l’uso di elementi come le foto e le informazioni contenute nell’aggiornamento del profilo

accalloNation
Sono uno che si dimentica tutto.
uno che si è dimenticato cosa significa andare dal parrucchiere.
Sono uno che ride da solo.
Sono uno che non piange da solo.
Sono uno che odia le cose preconfezionate.
Sono uno a cui piace smontare le cose.
Sono uno a cui piace anche rimontarle, le cose.
Sono uno a cui non piacciono i dolci, ma la panna montata sì.
Sono un montato, come la panna, ma ho superato i 32 anni, quindi sono rancido.
Sono uno che non si entusiasma mai, oppure che si entusiasma troppo.
Sono uno a cui piace conoscere la gente rotta.
Sono uno che si rompe in fretta della gente che non ha dubbi.
Sono uno a cui piace il silenzio senza gli imbarazzi del silenzio.
Sono uno a cui piace ascoltare il fondo del mare.
Sono uno a cui piace guardare il fondo del bicchiere.
Sono uno a cui piace toccare il fondo.
Risalire, anche risalire mi piace, ma per arrivare alla cima ci sono molte strade, e io sono ancora fermo all’incrocio.

One thought on “Facebook ora è un ente pubblico. Uno zoo o qualcosa di simile.

  1. che articolo interessante.

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