FILMATI IN VERTICALE: L’OVVIO CHE SMETTE DI ESSERE OVVIO

telefonoQuesta mattina mi sono imbattuto in un videotutorial girato nel 2012 in cui viene affrontata la “Vertical video Syndrome”. Un video popolare, che ha oggi oltre 6 milioni di visualizzazioni e che, tre anni fa, grazie all’aiuto di alcuni simpatici pupazzetti, denunciava la dilagante e odiosa piaga dei filmati girati in verticale. Nella stessa mattina, scorrendo il newsfeed ho trovato ben 3 video girati in verticale. Un segno del destino, è evidente.

C’è un solo modo per tenere il proprio smartphone quando si fa un filmato, ed è quello che potete vedere in foto: cioè in orizzontale. I monitor sono in 16:9, i televisori sono in 16:9, youtube è in 16:9… Insomma, Che altro c’è da aggiungere al festival dell’ovvietà?  Niente. Tre anni sono passati da quel video, eppure capita sempre più spesso di imbattersi in filmati girati in verticale. Potete riconoscerli facilmente, sono quelli con il crop smarmellato al centro e due eleganti bande nere ai lati.

Se siete stanchi di leggere ora potete guardare il video. E’ in inglese, lo so, ma ci sono le figure.

Nell’era della sovraesposizione digitale produciamo quotidianamente tonnellate di contenuti inservibili, poco curati, per nulla pensati, è vero, ma il video girato in verticale è un po’ l’emblema della superficialità che dilaga. Il figlio prediletto del fare senza pensare, anni di storia della cinematografia buttati alle ortiche, 600 euro di smartphone in mano a una scimmia. Abbiamo abolito anche il 2+2. Clicchiamo Rec. e ciao. D’altra parte il cellulare siamo abituati a tenerlo in verticale, le persone in piedi sono verticali. D’altra parte molto spesso guardiamo i film a letto, sdraiati su un lato.

Non vi sentite dei coglioni? Cioè, diamine. Siamo nel 2015, dovrebbe essere scontato come l’alfabeto, come aprire la porta di casa. Filmare in verticale è come il “piuttosto che” usato a cazzo di cane, è l’abolizione del congiuntivo, sono i puntini al posto delle virgole. Ignorare la forma prima ancora della sostanza.

Mi rivolgo a voi, voi che ancora capite l’ovvio. Parlatene. Non lasciate che l’incuria invada il nostro quotidiano. In questo caso basta davvero poco. Basta una rotazione di 90 gradi.

“Ma non si possono girare? Sul telefonino si vedono bene. Col computer si può fare tutto.”

Ah, già, che sciocco.

 

accalloNation
Sono uno che si dimentica tutto.
uno che si è dimenticato cosa significa andare dal parrucchiere.
Sono uno che ride da solo.
Sono uno che non piange da solo.
Sono uno che odia le cose preconfezionate.
Sono uno a cui piace smontare le cose.
Sono uno a cui piace anche rimontarle, le cose.
Sono uno a cui non piacciono i dolci, ma la panna montata sì.
Sono un montato, come la panna, ma ho superato i 32 anni, quindi sono rancido.
Sono uno che non si entusiasma mai, oppure che si entusiasma troppo.
Sono uno a cui piace conoscere la gente rotta.
Sono uno che si rompe in fretta della gente che non ha dubbi.
Sono uno a cui piace il silenzio senza gli imbarazzi del silenzio.
Sono uno a cui piace ascoltare il fondo del mare.
Sono uno a cui piace guardare il fondo del bicchiere.
Sono uno a cui piace toccare il fondo.
Risalire, anche risalire mi piace, ma per arrivare alla cima ci sono molte strade, e io sono ancora fermo all’incrocio.
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