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LA DANZA DELLE OLOTURIE

Immagina una giornata al mare.

Immagina di nuotare nel mare limpido, trasparente.

Immaginati di essere felice, con indosso la tua maschera e le tue pinnette nuove.

Di colpo vedi l’acqua diventare opaca, sfocata. Pensi si sia appannata la maschera ma non è così: c’avevi sputato bene, prima di indossarla -dici tra te e te- e se ci sputi si sa, non si appanna.

Non sai spiegarti cosa stia succedendo e preso da uno strano senso di smarrimento ti fermi, alzi lo sguardo e guardi il mondo sopra di te: non è appannato. La maschera è ok.

Continui a nuotare, ma poi le vedi.

Sono lì a migliaia, sul fondo, dritte dritte, felici.

In quel momento capisci. Capisci di essere in un brodo di primordiale fecondità: dentro il grande bukkake del mare.