Il naufragio della resilienza

Chi mi conosce bene sa, e forse ne è pure annoiato, che la mia parola preferita è resilienza. Riassunto in termini non troppo freddi, il significato è più o meno “restistere al cambiamento senza collassare”. Le mie parole preferite descrivono concetti che non so applicare. Resilienza è la cosa più lontana da me e ci

/ em·pa·tì·a / …selettiva.

Essere empatici è una cosa bellissima, ma, diciamocelo, è anche una sfiga rara. In pochi però riescono ad

Siamo zingari di merda?

“I pellerossa sono stati invasi e hanno combattuto con fierezza, per questo non potevano che perdere contro un nemico e una civiltà tanto più potenti di loro. Gli zingari sono gli invasori che non combattono. Per questo non perderanno. Non perderanno più di quanto non perderemo alla fine tutti quanti.” ***** Siamo zingari di merda?

Il lavoro culturale: giocare a scacchi con le parole

(Jonathan Wolstenholme, Chess) Da “Luciano Bianciardi, Il lavoro culturale“ Per comodità di chi voglia fruttuosamente dedicarsi al lavoro

Boom di truffe su Whatsapp: la guida definitiva per riconoscerle

Da qualche mese, l’avrete notato, arrivano molti messaggi sospetti sul vostro smartphone. Un concorso ikea, un concorso di

Basta un sassolino

Oggi indosso le mie scarpe preferite.Sono le più comode, è come non averle ai piedi.Le ho pagate tanto,

Capita di capire

  …se riesci a imparare a chiacchierare più lento. e riesci a respirare tra una frase e l’altra e,

LA MALINCONIA DELLO SPAZIOTEMPO

Albert Einstein l’aveva prevista nel 1916, l’esistenza delle onde gravitazionali, all’interno della sua Teoria Generale della Relatività: gli oggetti che hanno una massa deformano lo spaziotempo, proprio come un ippopotamo seduto su un letto deforma un materasso. Cosa c’è di più malinconico di un ippopotamo che sprofonda con le sue chiappone su un materasso? La

Di un film che doveva essere bruttissimo e poi invece no. Tornatore, La corrispondenza

Il proprietario di questo sito ama i giochi di parole e probabilmente saprebbe inventarsi qualcosa di meglio di “Tornato re?” come grande domanda per introdurre le mie ciance sul film di Giuseppe Tornatore.Io, non senza una punta di imbarazzo per l’infelice calembour forzato, mi limiterò a rispondere al grande interrogativo, posto, più che da me, dalle

Socialmente-catti e approcci online: un fenomeno scientificamente inspiegabile

Avete mai finto di essere una ragazza all’interno di un social media? Io sì. Non è difficile: create

Di Mastandrea che fa Mastandrea e lo fa anche molto bene. Repetita iuvant

La ragione per cui ti fidi e vai a vederne i film è la faccia. Tassativo: sei attirato al cinema come lo sei al suolo da una, effettiva, forza di gravità, in ogni senso. Ha una faccia che dice molto, Valerio Mastandrea, e dice tutte cose che tu vorresti sentire. Quindi, anche quando la locandina

Suburra, in lingua originale senza sottotitoli

Considerando che l’ho visto agli sgoccioli della sua programmazione nelle sale, a giudicare dalla quantità di persone presenti

IO E LEI. (LETTERA D’AMORE)

mood song: 2cellos – Shape of my heart Io la amo, come si può amare solamente una donna con cui stai da tanti anni, una donna che cerca di non annoiarti mai. Io la amo, perché quando torno a casa, la sera, so che mi aspetta, sempre, pronta ad ascoltarmi e a suggerirmi ciò che il

Blue moon Yoga, banane e culi al vento.

Primo giorno di ferie: decido di stare a casa a poltrire, come tutti gli altri giorni. Perché io