Il naufragio della resilienza

Chi mi conosce bene sa, e forse ne è pure annoiato, che la mia parola preferita è resilienza. Riassunto in termini non troppo freddi, il significato è più o meno “restistere al cambiamento senza collassare”. Le mie parole preferite descrivono concetti che non so applicare. Resilienza è la cosa più lontana da me e ci

Alla deriva

Ci sono luoghi taciuti, sommersi, che tornano a galla urlando. Come un pallone da calcio che hai cercato

Rumore di fondo

Ciao internet! (cit.) Oggi volevo parlarvi di rumore di fondo sui social. Questa mattina ho dato uno sguardo alla nuova sezione “Explore feed” di facebook, zona che il nostro amico Mark ha creato appositamente per farci conoscere nuove cose in arrivo da nuove pagine che ancora non seguiamo: di fatto un ricettacolo dei post più

Fissazioni non filtrate.

Odiare le fissazioni degli altri è facilissimo. Come bere un bicchiere d’acqua. No, più facile. Un bicchiere di birra. Con le tue però è più difficile. Le mie, io, non le vedo. Anzi le vedo, ma le vedo male. Come quando hai bevuto 3 bicchieri di birra. Da un litro. -Boccali si chiamano. Sì, va

/ em·pa·tì·a / …selettiva.

Essere empatici è una cosa bellissima, ma, diciamocelo, è anche una sfiga rara. In pochi però riescono ad essere veramente empatici. Fortunatamente (per loro) e sfortunatamente (per tutti gli altri) tanti di quelli che si dichiarano fortemente empatici, confondono questa caratteristica con la sua cugina sfigata: l’ “Empatia selettiva”. Empatia selettiva è quando riesci a

Siamo zingari di merda?

“I pellerossa sono stati invasi e hanno combattuto con fierezza, per questo non potevano che perdere contro un nemico e una civiltà tanto più potenti di loro. Gli zingari sono gli invasori che non combattono. Per questo non perderanno. Non perderanno più di quanto non perderemo alla fine tutti quanti.” ***** Siamo zingari di merda?

Il lavoro culturale: giocare a scacchi con le parole

(Jonathan Wolstenholme, Chess) Da “Luciano Bianciardi, Il lavoro culturale“ Per comodità di chi voglia fruttuosamente dedicarsi al lavoro

Basta un sassolino

Oggi indosso le mie scarpe preferite.Sono le più comode, è come non averle ai piedi.Le ho pagate tanto, ma valgono ogni soldo speso.Oggi c’è un sassolino che mi tormentama giunto a casa lo toglierò.Ad ogni passo presagisco il fastidio e lo provo due volte.Maledette scarpe, non le sopporto.Le scarpe più scomode che abbia mai indossato.Sassolino

Capita di capire

  …se riesci a imparare a chiacchierare più lento. e riesci a respirare tra una frase e l’altra e, se serve, anche a metà. Pensare alle parole che usi, al modo in cui arriveranno alla persona a cui le rivolgi. Fermarti, sempre, su quello che ascolti, prima di cliccare play e rispondere con un brano a caso

Accorsi e buoi dei paesi suoi

Parlare di questo film mi costa caro. Ché se io avessi una reputazione, se fossi arbitro di buone visioni e buoni ascolti, tutto verrebbe messo in discussione da uno sproloquio che non potrà non citare, e in termini positivi, Radiofrecce e Jack Fruscianti. Ché pure a essere post e anche post-post-ideologici, quelli, se ti piacciono

I LIKE TENDONO A FARTI DIVENTARE UN COGLIONE

Tanti like dimostrano la qualità delle tue parole? Se stai pensando “sì”: complimenti, sei un coglione. La risposta

Di un film che doveva essere bruttissimo e poi invece no. Tornatore, La corrispondenza

Il proprietario di questo sito ama i giochi di parole e probabilmente saprebbe inventarsi qualcosa di meglio di “Tornato re?” come grande domanda per introdurre le mie ciance sul film di Giuseppe Tornatore.Io, non senza una punta di imbarazzo per l’infelice calembour forzato, mi limiterò a rispondere al grande interrogativo, posto, più che da me, dalle

Di Mastandrea che fa Mastandrea e lo fa anche molto bene. Repetita iuvant

La ragione per cui ti fidi e vai a vederne i film è la faccia. Tassativo: sei attirato

IO E LEI. (LETTERA D’AMORE)

mood song: 2cellos – Shape of my heart Io la amo, come si può amare solamente una donna con cui stai da tanti anni, una donna che cerca di non annoiarti mai. Io la amo, perché quando torno a casa, la sera, so che mi aspetta, sempre, pronta ad ascoltarmi e a suggerirmi ciò che il

Blue moon Yoga, banane e culi al vento.

Primo giorno di ferie: decido di stare a casa a poltrire, come tutti gli altri giorni. Perché io le cose voglio farle per gradi.Primo giorno di ferie, sto su facebook a scrivere tontese e guardo un video in cui 1000 musicisti suonano una cover dei foo fighters, learn to fly, per convincerli a fare un