COMPLIMENTI PER LA FESTA….

 

Una festa del cazzo. Così recitano alcuni poeti della canzone. Sarà forse perchè dall’alto della mia magnificenza mi ritengo inserito in una cerchia di persone più interessante, sarà che ogni momento è buono per fare della critica a terzi, sarà che un popolo di esseri tutti così caricaturalmente uniformati non li avevo ancora visti in 23 anni di vita. Si sapeva. Era una festa di informatici. Ma che fossero tutti come quelli dei film, quelli che non ci credi possano esistere nel mondo reale, nel tuo mondo reale, era impensabile. Non so se dovevo sentirmi più a disagio io a trangugiare panini e a sniffare tequila sale-e-limone impunemente, o se loro per la mancanza di un terminale internet di fronte. Al loro festeggiato hanno regalato il CALENDARIO DI GIORGIA PALMAS. 12 Mesi di masturbatio pagati. Vabè. Noi al nostro abbiamo regalato un palmare, non che sia molto diverso.

 

Palmare: dicesi di palmare di un aggeggetto che sembra un telefonino ma è più grande e non telefona, sembra un computer ma può fare la metà della metà della metà delle cose che fanno i Pc odierni, e in quella metà non include nemmeno una cosa interessante o divertente, in pratica costa molto ma non serve a una cippa, però puoi portarlo sempre con te. C’è chi lo fa con l’orsetto di peluche, chi no.

 

Tornando alla festamesta l’unica salvezza come quasi sempre accade è stato il dio alcol. Ormai consolidate le sette di Vineisti e Birronisti, si aprono le danze alla vista del gustoso nettare, e distanziati istantaneamente tutti gli invitati nerdz che forse ci osservavano per calcolare con qualche strano algoritmo la nostra capienza birrifera, ci diamo alla stortera. Batteziamo un angolo fuori dalla casa “pisciatoio ufficiale” e siamo pronti. Il mondo migliora sensibilmente sotto gli effetti dell’alcool tant’è che i topi da computer spariscono pur restando lì, alcuni si trasformano in ragazze e alcune ragazze iniziano a parlare spagnolo. Finita la tequilasalelimone che fa schifo ma è tanto bella nei suoi preparativi, la psichedelia del mondo ci pervade. Ricordo tutto quindi la sbronza non era nè epocale ne mondiale ne chissàchè. Era un gustoso brillume di amicizia. Iniziano grandi abbracci, e tanta gioia.

 

Insomma per quanto mi impegni a raccontarla bene… Silenziosamente vi mando a cagare. Sarò razzista. Sarò classista. Sarò. Ma chi non lo è? I cremini del dettori lo sono? si. Ma tanto quanto quelli che poco più in la stazionano nei pressi di piazza repubblica e giudicano merda i cugini cremini. Quindi esclusa l’ipotesi beatificazione posso sentirmi bene a dirvi di andarvene cordialmente a fanculo.

 

Peccato per il malditesta postumo.

 

QUESITI DEL GIORNO: “Perchè da un po di tempo a questa parte quando guardo l’orologio vedo sempre i numeri simmetrici? Tipo 12:12 13:13 14:14 etc etc? C’è qualche astrologo o simile che sappia darmi una risposta interessante per quanto falsa?”


accalloNation
Sono uno che si dimentica tutto.
uno che si è dimenticato cosa significa andare dal parrucchiere.
Sono uno che ride da solo.
Sono uno che non piange da solo.
Sono uno che odia le cose preconfezionate.
Sono uno a cui piace smontare le cose.
Sono uno a cui piace anche rimontarle, le cose.
Sono uno a cui non piacciono i dolci, ma la panna montata sì.
Sono un montato, come la panna, ma ho superato i 32 anni, quindi sono rancido.
Sono uno che non si entusiasma mai, oppure che si entusiasma troppo.
Sono uno a cui piace conoscere la gente rotta.
Sono uno che si rompe in fretta della gente che non ha dubbi.
Sono uno a cui piace il silenzio senza gli imbarazzi del silenzio.
Sono uno a cui piace ascoltare il fondo del mare.
Sono uno a cui piace guardare il fondo del bicchiere.
Sono uno a cui piace toccare il fondo.
Risalire, anche risalire mi piace, ma per arrivare alla cima ci sono molte strade, e io sono ancora fermo all’incrocio.

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