VEGETARIANI VS SOCIAL: ISTRUZIONI PER L’USO

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Ci sono cose di cui non avrei mai voluto parlare, ci sono cose scomode ma necessarie. Poi ci sono cose completamente inutili, tipo parlare a chi non vuole ascoltarti, ma io ci proverò lo stesso.

Parlo a te, veg*(etari)*ano che stai sul social network. A te che ogni giorno devi spiegare che le uova e il pesce no, non sono verdura. Ti senti frustrato, emarginato, criticato. Lo so, il mondo è un brutto posto e ciò che non viene compreso viene sempre trattato con diffidenza. Ma forse non è tutto qui. Forse il tuo modo di porti genera reazioni peggiori di quelle che meriteresti. Caro amico veg*(etari)*ano, sei convinto che i tuoi amici non ti ascoltino, non ti capiscano e per questo ti deridano e sei arrivato a pensare che gli unici esseri umani in grado di capirti siano gli altri pappaverdura?  Non è detto che sia così. Forse hai sbagliato qualcosa nella comunicazione.

Per questo ho creato la seguente guida:

I 10 CONSIGLI PER ESSERE UN BUON VEGETARIANO SU FACEBOOK

1) Sii umile. È un errore comune a tutti, non vale solo per i veg*(etari)*ani, ma i pappaverdura sono convinti che la propria scelta sia quella giusta. Chi ha la verità in tasca non piace a nessuno. Ricordatelo quando parli con persone che hanno un’idea diversa dalla tua.

2) Evangelizzazione.  Siamo nel ventunesimo secolo e probabilmente sei ateo, puoi capirmi: ti piace quando i testimoni di geova bussano alla tua porta? Ti piace quando l’operatore del call center bulgaro di tele2 cerca di convincerti a cambiare compagnia telefonica? Se fossi musulmano ti piacerebbe che i cristiani cercassero di convincerti del fatto che la tua religione è quella sbagliata? Ecco, ricorda che la tua è una scelta personale e l’Italia è (almeno in teoria) un paese laico, quindi smettila di evangelizzare. Pubblicare quotidianamente post che terminano con “GO VEG”, per quanto ti possa sembrare la cosa giusta non ti renderà credibile, ti renderà un fanatico. Essere percepito come un fanatico toglierà forza alle tue idee.

3) facebook non è Rotten.com.  Non pubblicare foto macabre – In questo modo ti rendi odioso e invadi la libertà del prossimo. Chi vuole vedere animali squartati, teste mozzate, larve e ginocchia incancrenite va su rotten.com, non su facebook. È scientificamente provato che la pubblicazione di immagini scioccanti, per quanto possa avere un impatto efficace sul breve periodo, nel medio termine genera unicamente repulsione, non affiliazione.

4) Rispetta le scelte degli altri. Così come tu chiedi rispetto per le tue. Cerca di evitare di giudicare chi non la pensa come te. Appellativi come “mangiacadaveri”, “carnivori” e “bestie” “dovrebbero ammazzarvi tutti” non sono un buon punto di partenza per iniziare a ragionare.

5) Le basi scientifiche. La scelta vegana può essere accettata e apprezzata a livello etico, ma non cercare di addurre motivazioni scientifiche. L’attenzione che riponi nella tua alimentazione ti darà sicuri benefici, ma non fare il gioco delle tre carte: il solo fatto che tu debba stare molto attento a ciò che mangi per non incorrere in carenze e che debba prendere degli integratori renderà ridicola qualsiasi tesi tu esprima riguardo la valenza scientifica della tua scelta alimentare. No, i nostri antenati del paleocene non sono una buona motivazione.

6) Non condividere i post degli estremisti. Capisco che tu possa essere frustrato e che certe volte senta l’esigenza sfogarti, ma la disinformazione è sempre in agguato, e i nazianimalisti non sono una fonte autorevole. Dissociati dal “Fronte Animalista”. Condividere le immagini di conigli con la scabbia passandoli per animali maltrattati in laboratorio e vendere il diorama della prima scimmia mandata nello spazio come una scimmia viva torturata nei nostri laboratori ti rende complice del mondo brutto e ignorante che dici di combattere.

7) Rispetto per gli animali. Se è vero che la tua scelta è frutto di un percorso di rispetto delle altre specie animali, sappi che non è rispettoso imporla anche al tuo cane o al tuo gatto. Loro hanno bisogno della carne e della tua moda hipster del cazzo non gliene frega niente.

8) Non dire cazzate. Abbiamo smesso di credere a Babbo Natale da qualche annetto. Se hai scelto di non mangiare carne avrai le tue buone ragioni che io rispetterò. Non vuoi essere responsabile della morte di una mucca? Lo capisco. Non vuoi uccidere le paperelle e i coniglietti? Ci può stare. Però non venirmi a dire che chi è vegano salva il pianeta. Non ci credi nemmeno tu, dato che sei il più informato di tutti e guardi la gente con quella fierezza negli occhi che solo le persone di cultura possono permettersi. Sai benissimo che anche le colture intensive devastano il pianeta, così come l’uso dei carburanti fossili, le fabbriche che producono i componenti del tuo iphone etc etc. Se anche tutti diventassimo vegani il pianeta sarebbe esattamente in merda com’è oggi.

9) Coerenza. Se sei contro la ricerca scientifica, contro i farmaci testati in laboratorio e non arrivi ad accettare che a volte il compromesso sia una necessità e che se oggi sei qui a fare il messia del nuovo millennio è anche grazie ad anni di ricerca e sperimentazione, allora smetti di curarti coi farmaci creati grazie alla ricerca scientifica, smetti di prendere integratori, ammalati e muori.

10) La natura non è tenera. Usare delle vignette in cui gli animaletti sorridono non è “sensibilizzare l’opinione pubblica” è disinformazione. Gran parte degli animali sono esseri governati esclusivamente dagli istinti, e come naturale hanno anche comportamenti molto violenti. Stuprano, uccidono i cuccioli, emarginano i vecchi. Dire che “gli animali sono migliori dell’uomo” è una cazzata. Il fatto che il tuo cane non ti abbia abbandonato come l’ultima persona con cui avevi una relazione non fa del tuo animale da compagnia un essere migliore: piuttosto tu ti sei chiesto se sia giusto costringerlo a vivere con te in quell’appartamento di merda?

accalloNation
Sono uno che si dimentica tutto.
uno che si è dimenticato cosa significa andare dal parrucchiere.
Sono uno che ride da solo.
Sono uno che non piange da solo.
Sono uno che odia le cose preconfezionate.
Sono uno a cui piace smontare le cose.
Sono uno a cui piace anche rimontarle, le cose.
Sono uno a cui non piacciono i dolci, ma la panna montata sì.
Sono un montato, come la panna, ma ho superato i 32 anni, quindi sono rancido.
Sono uno che non si entusiasma mai, oppure che si entusiasma troppo.
Sono uno a cui piace conoscere la gente rotta.
Sono uno che si rompe in fretta della gente che non ha dubbi.
Sono uno a cui piace il silenzio senza gli imbarazzi del silenzio.
Sono uno a cui piace ascoltare il fondo del mare.
Sono uno a cui piace guardare il fondo del bicchiere.
Sono uno a cui piace toccare il fondo.
Risalire, anche risalire mi piace, ma per arrivare alla cima ci sono molte strade, e io sono ancora fermo all’incrocio.

2 thoughts on “VEGETARIANI VS SOCIAL: ISTRUZIONI PER L’USO

  1. foocault says:

    Che siano umanizzati non è in discussione.
    Che una scimmia possa leggere hegel e capirlo lo dubito fortemente. Parlare di ‘razionalità’ implica sprofondare in un abisso di argomentazioni. Cosa intendi per razionalità?

    Capacità di scelta non e sinonimo di razionalità, considerando che (che paradosso) l’uomo medio passa 15 anni ad allenare il suo cervello e poi prende le decisioni più importanti affidandosi al cazzo, appunto come farebbe un cane per strada.
    La discussione sarebbe lunga. Temo.

    In sostanza: son pasato di qua per caso, mi ha colpito il punto dieci. Ti ho detto la mia.
    Fine del discorso. Buon tutto.
    Bel blog.

  2. accalloNation accalloNation says:

    e infatti grazie! Ottime riflessioni!

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